Buon anno! Happy New Year!!!
considerations of an italian videogamer travelling in virtual worlds
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Scavatrici giocattolo, ventini fatali, città perdute, pepite d’oro grosse come uova, nipoti pestiferi e paperi sfortunati! Ma anche viaggi al polo, zombie e riti voodoo, clessidre magiche, ammaestratori di serpenti e scatole pensanti, tutto in ‘Old California style’! Il mondo di Carl Barks, il genio dei paperi, riassunto in un libro che prova a raccontarlo fuori dai soliti schemi, evocando le emozioni e le nostalgie che le leggendarie storie del periodo d’oro (1948-1955) del maestro dell’Oregon hanno suscitato, da sempre, nei lettori. Un libro che celebra, insieme alle umanissime vicende dei paperi, una profonda passione per quei fumetti e quei personaggi straordinari, divenuti ormai, quasi a nostra insaputa, caratteri indelebili nell’immaginario degli uomini e delle donne di oggi. Nel tentativo di porli definitivamente a fianco dei grandi della ‘letteratura’ di tutti i tempi. |
Su AD di dicembre c'è un articolo sui quadri di Robert Fuest, il mitico regista dell'Abominevole Dottor Phibes.
MILANO, sabato 28 novembre, Spazio Milano Nera, Via Galvani 12, alle ore 11.00 MARIO GEROSA incontra Un reduce, L'Avana, l'ambiguità del male |
| Un soldato cubano in Angola vive un incubo di cinque anni che lo porterà a conoscere orrore su orrore, fino all'esperienza indicibile del cannibalismo. Da reduce, quel ricordo diventerà per lui insopportabile, un peso destinato a trasformarsi in brama di carne. Metodico come il più inumano degli assassini, sceglierà allora le strade povere dell'Avana per dare la caccia alle sue vittime innocenti. Creando un affascinante connubio di horror e reportage, Gordiano Lupi torna a Cuba per raccontare una parabola che afferra allo stomaco, una storia cupa sull'ossessione del male e, insieme, un viaggio impietoso in una terra che resta ancora da scoprire. Da uno tra i maggiori conoscitori italiani della cultura cubana, un romanzo che senza dare un attimo di tregua evoca gli interrogativi più inquietanti sulla natura umana. Gordiano Lupi (Piombino, 1960) ha tradotto i romanzi del cubano Alejandro Torreguitart Ruiz. I suoi lavori più recenti sono: Cuba Magica - conversazioni con un santèro (Mursia, 2003), Un'isola a passo di son - viaggio nel mondo della musica cubana (Bastogi, 2004), Orrori tropicali - storie di vudu, santeria e palo mayombe (Il Foglio, 2006), Almeno il pane Fidel - Cuba quotidiana (Stampa Alternativa, 2006), Avana Killing (Sered, 2008), Mi Cuba (Mediane, 2008).. Cura la versione italiana del blog "Generaciòn Y" della scrittrice cubana Yoani Sànchez e ha curato il suo primo libro Cuba libre (Rizzoli, 2009) |
KOINUP 3D Fantasy Art Contest is about depicting, by using images and sceneries

Il Premio Internazionale Simona Gesmundo Corti d’Animazione, è intitolato alla memoria di Simona Gesmundo (Napoli 1976- Napoli 2005), che è stata tra i primi studiosi in Italia d’intelligenza artificiale applicata al cinema e autrice di corti d’animazione, scomparsa nel 2005, non avendo ancora compiuto 29 anni, cui a Napoli nel maggio 2008 è stata intitolata una Scuola Comunale e alla quale il 29 maggio 2008 il Presidente della Repubblica, On.le Giorgio Napolitano, ha decretato l’attribuzione della Medaglia d’oro alla memoria, benemerita della Cultura.
FROM COSTA WITH LOVE. A BORDO DI COSTA SERENA.
La piccola cineteca degli orrori di Manlio Gomarasca e Davide Pulici, Rizzoli, 2009
Oggi sul Riformista è uscita una bella recensione del libro dedicato a Terence Young, firmata da Francesco Longo.
Anche Bruce Sterling, su Wired.com, ha scritto di Volavola, il film girato interamente in Second Life da Berardo Carboni. Come ho già detto, Volavola è stato concepito come un lungometraggio classico, come un film drammatico che non punta sulle bizzarrie e sulle curiosità di SL. E per questo è particolarmente interessante.



One of the most interesting issues of these years is the concept of “convergence culture” well theorized in the books written by Henry Jenkins.
In questi anni, come sappiamo, si è parla molto di culture generate dal basso. Si è scritto molto sulle persone che si scoprono un talento per un certo tipo di arte o di forma espressiva e che, grazie ai social network e ai mondi virtuali, riescono a presentare a una platea planetaria gli esiti delle loro ricerche. Questo è parte del web 2.0
Sull'Espresso in edicola, in un articolo di Alessandra Viola, si parla di parchi polisensoriali e di turismo virtuale. Ancora una volta ritorna il concetto del turismo negli universi sintetici ma soprattutto si sottolinea l'idea della convergenza tra reale e virtuale in ambito geografico e turistico, una questione di grandissima attualità.





Oggi ho fatto una prova sul campo di Wikipedia, l'enciclopedia online di cui ero e rimango un grande estimatore.
More Than Zero Crossmedia Festival
Il 5 giugno a Roma, ad Ars in Ara, parlerò di un mio nuovo progetto: Livesondemand.


Con questo post do l'avvio alla pubblicazione di alcuni inediti che rischiano di rimanere tali per sempre. Comincio con un capitolo di un libro di Corsi immaginari, una pessima imitazione di un testo alla Borges o alla Calvino.

Nell'inserto Economia del Corriere della Sera di oggi c'è un articolo di Carlo Formenti in cui si delineano le prospettive future di Second Life. Si nota come SL non sia da considerare un fenomeno mainstream, ma piuttosto come un importante laboratorio di sperimentazione per creatori di nuove culture, oltre ad essere un valido strumento professionale.


"Viva l'Italia...L'Italia sulla Luna", cantava Francesco De Gregori. Oggi l'Italia primeggia anche nei mondi virtuali: Moondus, un mondo virtuale tutto italiano, è stato selezionato come esempio di eccellenza per il premio Red Herring 100 Europe.



Evento: Education Support Faire in Second life
Parlando di communities, mondi virtuali e social network, viviamo in un'era ciclica, che vede spostarsi l'attenzione ora su uno ora sull'altro, in attesa che si giunga a una stabilizzazione. Nell'era di Facebook, seguita alla maturità di Second Life, si registra anche una notevole attenzione per YouTube e per le sue potenzialità. In questa prospettiva si colloca un'operazione molto interessante dal punto di vista concettuale, il "NoTube Contest". Come si legge nel sito: