Saturday, February 11, 2012

Altri turismi crescono

Non c'è più il turismo classico. Cambiano i viaggi, cambiano i viaggiatori, a volte rimangono uguali le mete, rimodellate per sembrare più adatte ai nuovi modi di spostarsi e di cercare di scoprire il mondo. Sì, perché i problemi fondamentali del turismo di oggi sono sostanzialmente due: cominciano a scarseggiare le mete veramente inedite (dire sconosciute sarebbe un'esagerazione) e a volte si finisce per non sapere più perché ci si mette in viaggio. 
Sul primo punto, le presunte mete inedite, quelle da intenditori, i luoghi appena scoperti da trendsetter in avanscoperta, ci sarebbe da scrivere un libro. Nell'800 c'erano ancora molti territori da esplorare, nelle foreste come nelle città, ma già nel secolo scorso, dopo la caduta del Muro, le occasioni per trovare luoghi lontani e misteriosi, avvolti nell'atmosfera della cultura altra, si sono ridotte drasticamente. Anche sul secondo punto - i veri motivi che spingono oggi a fare le valigie, a prendere un aereo e a viaggiare- rimane ancora molto da dire. 
In ogni caso, attenendoci semplicemente ai fatti, notiamo che il mondo dei viaggi è cambiato radicalmente, e che sta cambiando tuttora. Nel giro di neanche 50 anni si è passati attraverso varie fasi. Abbiamo visto nell'ordine: 
1) il turista che si entusiasmava  leggendo i grandi reportage dei settimanali tipo Epoca e che partiva per scoprire le meraviglie del mondo
2) il turista/viaggiatore che partiva per collezionare i nuovi trofei di un consumismo colto, riportando con sé tutto ciò che nel proprio Paese non si poteva trovare (il disco del gruppo rock introvabile in Italia, il walkman di prima generazione, ecc.)
3) il turista colto che traduce il viaggio  in un'opera d'arte totale, mischiando esperienze artistiche-culinarie-sportive-sociali
Di questi tre grandi filoni del turismo, che a loro volta ne comprendono molti altri, solo il secondo è stato intaccato, a causa dell'irruzione di internet, che ha annullato molte distanze e privato molti della gioia di recarsi sul posto per trovare qualcosa di molto raro. 
Gli altri tipi di turismo sopravvivono e soprattutto cambiano, poiché il turista e il viaggiatore (o il turista -viaggiatore) di oggi sono dei veri mutanti, molto difficili da fissare in uno schema. 
E tutti questi cambiamenti, tra le altre cose, hanno generato una serie di libri di grande interesse, dove tali temi di estrema attualità sono approfonditi. Uno di questi è Altri turismi crescono. Turismi outdoor e turismi urbani (pagg. 192, Franco Angeli, 25 euro). Curato da Ezio Marra ed Elisabetta Ruspini, entrambi docenti all'Università di Milano-Bicocca, il libro risponde a molti dei quesiti che si pone chi vuol capire il perché della rapida trasformazione dell'universo del viaggio. Caratterizzato da un taglio sociologico, il libro, che si affianca al precedente Altri turismi. Viaggi, esperienze, emozioni, si compone di una serie di saggi che approfondiscono vari temi, dalla "riscoperta del rurale" attraverso gli agriturismi alle crociere fluviali come "sguardo dall'acqua", dalle "Forme e luoghi del turismo sotterraneo" al tema relativo a "quartieri etnici e turismo urbano". Già dai titoli di alcuni di questi saggi emerge una nuova visione del turismo, che non porta più ad allontanarsi per cercare qualcosa di diverso, ma piuttosto a ripegarsi su noi stessi, per scovare qualcosa che ci era sfuggito nei luoghi in cui viviamo quotidianamente. Che ci si dedichi all'esplorazione dei sotterranei della propria città o che si faccia un viaggio di quattro fermate di metropolitana per scoprire le curiosità di un quartiere etnico, si capisce finalmente che non è più necessario affrontare un volo transoceanico per vedere altri mondi (soprattutto oggi che c'è anche internet). 
E' un turismo inedito, che ha potuto nascere sia perché i viaggiatori sono cambiati, ma anche perché i luoghi stessi si sono adeguati a una profonda trasformazione in atto. Difficile dire quale dei due fenomeni si sia registrato prima, sarebbe come dire se è nato prima l'uovo o la gallina. Certo è che che nel libro ci sono molte risposte a queste domande. 

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