Viviamo in un mondo complesso, dove le identità si moltiplicano e si sovrappongono. Un mondo che non si riesce più a raccontare con le vecchie tecniche: non basta più il romanzo classico, non basta più l’arte tradizionale, non bastano più le categorie usuali cui siamo abituati. E’ un mondo stratificato, che assomiglia sempre di più alla costruzione della Rete. Un mondo che appare in tutta la sua ricchezza concettuale e in tutta la sua complessità nel libro Molte vite in multiversi. Nuovi media e arte quotidiana di Giuseppe Frazzetto, pubblicato da Mimesis.
Si tratta di un’opera di grande spessore, che man mano che si va avanti nella lettura appare essa stessa come un mondo immersivo, in cui prendono forma moltissime esistenze e un gran numero di identità.
Per certi aspetti il libro di Frazzetto ricorda la costruzione di Alice nel paese delle meraviglie. Più ci si inoltra nella lettura, più ci si discosta dalla teoria e ci si ritrova inaspettatamente a far parte di una realtà nuova. Una realtà che viviamo quotidianamente ma che non sempre riusciamo a valutare in tutta la sua complessità, una realtà basata su culture convergenti che rappresenta una summa di suggestioni legate a poetiche assai diverse tra loro. E infatti Frazzetto dice che “probabilmente gli storici futuri definiranno i nostri anni come l’epoca in cui si desideravano molte vite”.
Nel suo impegnativo e convincente affresco l’autore dapprima parla di molte vite e di pluri-identità. Come spiega, queste vite possono svilupparsi in mondi già stabilizzati, come Star wars o Matrix”, ma anche in mondi in divenire, come world of Warcraft.
Frazzetto passa in rassegna vite e identità, comprese quelle dei giocatori/avatar. E poi, dopo una disamina delle esistenze possibili del nostro tempo, inizia a contemplare gli scenari, sospingendo il lettore verso i territori dell’”e-mmaginale”, un neologismo che evoca un nuovo modo di intendere l’immaginario ai tempi di internet. Un neologismo importante, che sustanzia il Nuovo mondo estetico di cui parla l’autore e che influisce anche sulle dinamiche sociali.
Nel delineare questi scenari Frazzetto compie un percorso affascinante, che va dalla figura del flaneur ottocentesco al guerriero di World of Warcraft. Poi entra nel vivo di questi mondi e ne esplora la sfera estetica. Quindi affronta i temi del remix e del mashup, le mescolanze tra i generi, le potenzialità dell’IDHE, l’Interactive Digital Hybrid Entertainment, esplora biennali, strade, ipermercati, mondi virtuali, videogames, e quant’altro possa essere utile a comporre questo puzzle non euclideo. E costruisce, quasi senza che il lettore se ne accorga, un mondo caleidoscopico, dove le immagini e i temi cambiano vorticosamente. Nasce così un’opera-mondo che, se la guardiamo bene, non è altro che la nostra quotidianità.

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