In concomitanza con il Palio di Parma, che come tutti gli anni in RL si terrà nella città emiliana per il primo weekend di ottobre, sull'isola di Second Parma si terrà una festa medievale mercoledì 1 ottobre alle 22.00 (orario RL). In un'isola interamente trasformata per l'occasione, vedremo sfilare come ospiti speciali gli avatar dei capi delle porte di Parma, che nei loro costumi tradizionali racconteranno il Palio, si stuzzicheranno in vista della singolar tenzone e magari, se la situazione degenera... si sfideranno a duello già in SL.
Appuntamento quindi a mercoledì 1 ottobre alle ore 22 su Second Parma, all'interno della Monslab Island, vestiti rigorosamente a tema.
Riferimenti:
- Monslab Island - Second Parma: http://slurl.com/secondlife/Monslab/121/154/26/
- Blog: http://secondlife.comune.parma.it
Tuesday, September 30, 2008
Saturday, September 27, 2008
Monumento all'artista ignoto (Aspettando Rinascimento virtuale)
Per parlare di arte in Second Life bisogna avere uno spirito pionieristico e anche una buona dose di coraggio. Si tratta di un'arte che non è ancora stata legittimata, che non è entrata ancora nei canali ufficiali della cultura alta, di un'arte prodotta da personaggi che spesso non hanno familiarità con il mondo delle gallerie, dei musei, delle grande fiere internazionali.
A parte una ristretta minoranza di artisti già affermati nella vita vera, la maggior parte degli artisti che operano all'interno di Second Life si sono resi conto di avere un certo talento soltanto frequentando il mondo sintetico dei Linden Lab.
Di colpo, all'improvviso, si è quindi riversata sulla scena artistica una folla di neofiti, perlopiù autodidatti, che propongono le loro opere su Flickr o nelle gallerie nate all'interno di Second Life. Migliaia di artisti che producono quotidianamente centinaia di opere che nessuno si prende la briga di censire, una moltitudine di fotografie, installazioni, performance, video e architetture che rispondono agli stili più disparati, e che in ogni caso difficilmente sono rapportabili agli stili della realtà. Queste opere, che rischiano di scomparire dall'oggi al domani, sempre in balia degli umori dei loro creatori, appaiono perse in un mare magnum in cui mancano le coordinate. Chi naviga a vista in internet, spostandosi alla ventura tra le pagine di Flickr, cercando possibili affinità elettive tra un artista e l'altro nelle sezioni di Koinup, non di rado si sente perso. Non esiste ancora un'intelaiatura critica per districarsi nell'arte di Second Life. Finora pochissimi critici si sono avventurati tra le migliaia di pagine di Flickr costellate di opere e di commenti per cercare di porre le basi per un nuovo tipo di arte, che probabilmente potrebbe essere la next big thing, dopo il surrealismo pop, i writers e la street art.
Più facile liquidare sbrigativamente tutta la questione, dicendo che in fondo questa non è arte, relegando le sperimentazioni della gente comune nella terra di nessuno degli hobby e del dilettantismo.
Questa mostra invece cerca di portare alla luce una cultura sommersa ad alto rischio di estinzione. Le opere presentate qui, senza avere la pretesa di offrire una visione esaustiva della creatività in Second Life, offrono un'idea della ricchezza di proposte maturate in questo universo sintetico. Offrono un squarcio sull'arte in Second Life in un momento delicato, in cui un calo mediatico rischia di mettere in ombra anche la produzione di nuovi artisti da tempo in attesa di una serena valutazione critica, che ancora non è arrivata.
Intanto il rischio è che si commetta lo stesso errore fatto dalle aziende: accecati dalla foga di salutare i primi arrivati, si dimentica tutto il resto. I media, una volta assicuratisi dieci nomi da far circolare, fatta indigestione anche di questo tipo di sperimentazione, si stancano. E tutti quelli rimasti alle spalle dei talenti più svelti, di quelli andati in avanscoperta, scontano un'eccessiva inclinazione alla riflessività e perdono la loro unica occasione.
Questa mostra non presenta dieci artisti. Ne presenta un centinaio. Naturalmente siamo ben lontani dalle masse di talenti semi-sconosciuti che si affacciano ogni giorno su Flickr, ma è già un inizio, la testimonianza della volontà di serbare una traccia dell'opera dei tanti artisti nati in Second Life, a volte per caso: una sorta di monumento all'artista ignoto che rivendica a gran voce il diritto ad avere un quarto d'ora di celebrità. Se non nella prima vita, almeno nella seconda.
A parte una ristretta minoranza di artisti già affermati nella vita vera, la maggior parte degli artisti che operano all'interno di Second Life si sono resi conto di avere un certo talento soltanto frequentando il mondo sintetico dei Linden Lab.
Di colpo, all'improvviso, si è quindi riversata sulla scena artistica una folla di neofiti, perlopiù autodidatti, che propongono le loro opere su Flickr o nelle gallerie nate all'interno di Second Life. Migliaia di artisti che producono quotidianamente centinaia di opere che nessuno si prende la briga di censire, una moltitudine di fotografie, installazioni, performance, video e architetture che rispondono agli stili più disparati, e che in ogni caso difficilmente sono rapportabili agli stili della realtà. Queste opere, che rischiano di scomparire dall'oggi al domani, sempre in balia degli umori dei loro creatori, appaiono perse in un mare magnum in cui mancano le coordinate. Chi naviga a vista in internet, spostandosi alla ventura tra le pagine di Flickr, cercando possibili affinità elettive tra un artista e l'altro nelle sezioni di Koinup, non di rado si sente perso. Non esiste ancora un'intelaiatura critica per districarsi nell'arte di Second Life. Finora pochissimi critici si sono avventurati tra le migliaia di pagine di Flickr costellate di opere e di commenti per cercare di porre le basi per un nuovo tipo di arte, che probabilmente potrebbe essere la next big thing, dopo il surrealismo pop, i writers e la street art.
Più facile liquidare sbrigativamente tutta la questione, dicendo che in fondo questa non è arte, relegando le sperimentazioni della gente comune nella terra di nessuno degli hobby e del dilettantismo.
Questa mostra invece cerca di portare alla luce una cultura sommersa ad alto rischio di estinzione. Le opere presentate qui, senza avere la pretesa di offrire una visione esaustiva della creatività in Second Life, offrono un'idea della ricchezza di proposte maturate in questo universo sintetico. Offrono un squarcio sull'arte in Second Life in un momento delicato, in cui un calo mediatico rischia di mettere in ombra anche la produzione di nuovi artisti da tempo in attesa di una serena valutazione critica, che ancora non è arrivata.
Intanto il rischio è che si commetta lo stesso errore fatto dalle aziende: accecati dalla foga di salutare i primi arrivati, si dimentica tutto il resto. I media, una volta assicuratisi dieci nomi da far circolare, fatta indigestione anche di questo tipo di sperimentazione, si stancano. E tutti quelli rimasti alle spalle dei talenti più svelti, di quelli andati in avanscoperta, scontano un'eccessiva inclinazione alla riflessività e perdono la loro unica occasione.
Questa mostra non presenta dieci artisti. Ne presenta un centinaio. Naturalmente siamo ben lontani dalle masse di talenti semi-sconosciuti che si affacciano ogni giorno su Flickr, ma è già un inizio, la testimonianza della volontà di serbare una traccia dell'opera dei tanti artisti nati in Second Life, a volte per caso: una sorta di monumento all'artista ignoto che rivendica a gran voce il diritto ad avere un quarto d'ora di celebrità. Se non nella prima vita, almeno nella seconda.
Sunday, September 21, 2008
Saturday, September 20, 2008
Saturday, September 13, 2008
Thursday, September 11, 2008
Monday, September 08, 2008
I gadgets di Rinascimento virtuale sono già oggetti di culto


Con settembre arrivano il Beaujolais nouveau, i tartufi, le lumache...e i gadgets di Rinascimento virtuale e di Frank Koolhaas!
Le prime uscite:
# 1 Il volantino di Rinascimento virtuale (mercoledì alla Biennale di Venezia)
# 2 I francobolli con Frank Koolhaas (validi per affrancare posta dalla Francia all'estero) (alla conferenza stampa della mostra Rinascimento virtuale, a Firenze il 2 ottobre)
# 3 le minicard di FK e di RV (luogo e data da stabilire)
Collezionateli tutti!!!
Saturday, September 06, 2008
Quiz su Frank Koolhaas

Su Facebook c'è un nuovo quiz dedicato a Frank Koolhaas!
Prova anche tu a vedere se conosci veramente il vecchio Frank!
Buoni propositi di operazioni più o meno concettuali /1
Mi piacerebbe fare un filmato del genere ma con locations di mondi virtuali.
Thursday, September 04, 2008
Avatar - Mostra a Trento
La mostra interattiva Avatar, in lavorazione al Museo Tridentino di Scienze Naturali per l’autunno 2008, tratterà il tema dei nuovi mondi virtuali online, un fenomeno ancora poco conosciuto ma che coinvolge un numero sempre crescente di utilizzatori di Internet.
In questi mondi virtuali milioni di persone si incontrano, costruiscono case virtuali, discutono, fanno festa, vivono assieme. Il tutto attraverso i propri avatar, i loro alter ego digitali.
Il fenomeno è così esplosivo che qualcuno già presuppone che gli ambienti tridimensionali online e la comunicazione mediata da avatar rappresentino il futuro di Internet. Grandi compagnie stanno investendo in questo tipo di tecnologia, pronosticando un futuro prossimo dove possedere un avatar potrebbe diventare comune come possedere un indirizzo email.
Ma cosa sono questi mondi? Cosa succede al loro interno? Perché tante aspettative su questo nuovo medium? Le installazioni interattive della mostra permetteranno di rispondere a tutte queste domande, evidenziando di volta in volta i rischi e le opportunità che una “seconda vita” virtuale porta con sé.
Il percorso espositivo proporrà un’esperienza unica nel suo genere. I visitatori saranno infatti chiamati ad impersonare un avatar con cui entreranno in un universo digitale appositamente creato per la mostra in grafica 3D di ultima generazione. Attraverso i loro avatar i visitatori potranno dialogare fra loro, interagire e visitare le sale virtuali insieme. Gli ambienti tridimensionali ospiteranno testi, immagini, video e giochi interattivi che guideranno i visitatori alla scoperta critica degli aspetti più salienti dei mondi virtuali online.
Infine, la mostra Avatar è pensata per tutti, dagli otto anni in su, e si rivolge in particolare a chi non ha mai visitato un mondo virtuale ma è curioso di sapere cos’è e come funziona.
L’appuntamento è per l’autunno 2008 al Museo Tridentino di Scienze Naturali (ed in altri musei nazionali in via di definizione) per un viaggio straordinario fra innovazione tecnologica, reti globali e mente umana.
In questi mondi virtuali milioni di persone si incontrano, costruiscono case virtuali, discutono, fanno festa, vivono assieme. Il tutto attraverso i propri avatar, i loro alter ego digitali.
Il fenomeno è così esplosivo che qualcuno già presuppone che gli ambienti tridimensionali online e la comunicazione mediata da avatar rappresentino il futuro di Internet. Grandi compagnie stanno investendo in questo tipo di tecnologia, pronosticando un futuro prossimo dove possedere un avatar potrebbe diventare comune come possedere un indirizzo email.
Ma cosa sono questi mondi? Cosa succede al loro interno? Perché tante aspettative su questo nuovo medium? Le installazioni interattive della mostra permetteranno di rispondere a tutte queste domande, evidenziando di volta in volta i rischi e le opportunità che una “seconda vita” virtuale porta con sé.
Il percorso espositivo proporrà un’esperienza unica nel suo genere. I visitatori saranno infatti chiamati ad impersonare un avatar con cui entreranno in un universo digitale appositamente creato per la mostra in grafica 3D di ultima generazione. Attraverso i loro avatar i visitatori potranno dialogare fra loro, interagire e visitare le sale virtuali insieme. Gli ambienti tridimensionali ospiteranno testi, immagini, video e giochi interattivi che guideranno i visitatori alla scoperta critica degli aspetti più salienti dei mondi virtuali online.
Infine, la mostra Avatar è pensata per tutti, dagli otto anni in su, e si rivolge in particolare a chi non ha mai visitato un mondo virtuale ma è curioso di sapere cos’è e come funziona.
L’appuntamento è per l’autunno 2008 al Museo Tridentino di Scienze Naturali (ed in altri musei nazionali in via di definizione) per un viaggio straordinario fra innovazione tecnologica, reti globali e mente umana.
Wednesday, September 03, 2008
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